When so many are lonely as seem to be lonely, it would be inexcusably selfish to be lonely alone.
18/11/2006

Da un mese sono seduta sul divano di casa mia, rivolta alla stessa finestra, testimone dei mutamenti della luce, mattino pomeriggio sera, del colore del cielo, dei bucati stesi ad asciugare sulla terrazza del palazzo di fronte, dei rumori che si muovono nell’aria, i soliti e gli inusuali. Non so dire come avrei trascorso questi lunghi giorni se un fatidico passo qualunque del mio piede destro non avesse incontrato sotto di sé la superficie più scivolosa del mondo. So per certo dove stavo andando e come avevo pregustato quel pomeriggio, immaginandolo così vividamente da averne ora un ricordo depositato nel reparto ‘memorie di un futuro inevaso’. Lo penso, questo bizzarro recesso mentale, come un paesaggio tibetano dove i frammenti di futuro inevaso sono bandiere da preghiera dai colori accesi appese a pali altissimi, che di tanto in tanto il vento della coscienza torna a leggere.


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